Azienda

L’azienda agricola Conti di Buscareto possiede vigneti per circa 70 ettari condotti direttamente con grande attenzione e perizia in funzione di vinificazioni sempre maggiori sotto il profilo quantitativo e selezionate sotto il profilo qualitativo.
Rilevata l’attività di produzione di uva e di vinificazione di una locale e vecchia cantina, Conti di Buscareto ha iniziato, già da alcuni anni, un importante programma di ammodernamento sia dei vecchi impianti di vigneto che della cantina stessa.

Conti di Buscareto si presenta anche nella produzione dell’olio extra vergine di oliva in quanto ha di recente acquisito alcuni ettari di oliveto nel comune di Cartoceto, zona particolarmente apprezzata e di recente fregiata d.o.p.

LA FILOSOFIA

L’obiettivo della azienda agricola Conti di Buscareto è riscoprire e mettere a dimora i vecchi vitigni marchigiani per poi vinificarli in una chiave nuova, moderna, seguendo processi produttivi e qualitativi all’avanguardia della tecnica enologica attuale.
Il percorso, iniziato da qualche anno, si è concentrato, soprattutto, sul vitigno di “Lacrima Nera”, una varietà a bacca rossa peculiare delle colline che circondano la piccola località di Morro d’Alba e che comprende anche i Comuni di Belvedere Ostrense, Monte San Vito, Ostra, San Marcello e Senigallia (con esclusione dei fondi valle che si affacciano sul Mare Adriatico). Viene chiamato “Lacrima” per il particolare effetto di perdita di succo dell’ acino quando questo diventa ben maturo (dal lat. lacrimosus).

La Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) ottenuta nel 1985, ha contribuito non poco a salvare questo antico vitigno dall’estinzione e gli ha concesso, per così dire, una nuova opportunità di farsi conoscere ed amare.
Rimane ancor oggi una tra le più piccole DOC italiane, nonostante la sua area coltivata sia passata in breve tempo da appena un ettaro ad ormai oltre centocinquanta ettari, un incremento straordinario che fa seguito ad una altrettanto straordinaria crescita di degustatori entusiasti del suo vino, in Italia ed all’estero…. destino prevedibile ed inevitabile, considerato che ancor oggi si narra che già nel 1167 l’Imperatore Federico Barbarossa, avendo posto l’assedio alla città di Ancona e avendo scelto come propria dimora e riparo il Castello di Morro d’Alba, fosse ben presto diventato un appassionato estimatore del prezioso “succo di Lacrima” con il quale amava sposare le proprie vivande ed i propri pensieri.